PROGETTO: ADEGUAMENTO DEL CENTRO VISITE “CUPONE” DEL PARCO NAZIONALE DELLA SILA ALLE NECESSITA’ DEI NON VEDENTI ED IPOVEDENTI

19 gennaio 2012

PROGETTO: ADEGUAMENTO DEL CENTRO VISITE “CUPONE” DEL PARCO NAZIONALE DELLA SILA ALLE NECESSITA’ DEI NON VEDENTI ED IPOVEDENTI
Il Parco Nazionale della Sila desidera investire nel Turismo Accessibile, realizzando nei prossimi anni, a questo fine, servizi e impianti di vario tipo. La prima idea desidera portarla avanti con l’ausilio dell’Unione Italiana Ciechi – Sezione di Cosenza Essa ed è relativa ad un progetto che possa concorrere a sviluppare una cultura dell’autonomia e ad attenuare le barriere percettive per i visitatori del Parco.

Il progetto consiste nel realizzare, all’interno del Centro Visite “Cupone”, cuore del Parco, situato in Spezzano della Sila e visitato ogni anno da oltre 250.000 persone, la tabellazione in braille delle strutture presenti (ed in particolare dell’orto botanico con schede dettagliate di centinaia di piante officinali) nonché dei percorsi guida (detti percorsi “Vettore”) che, posizionati sul terreno come pavimentazione, guideranno i non vedenti all’interno del Centro Visite.

Puoi anche tu contribuire a questo progetto, donando una cifra a tua scelta attraverso questa pagina: http://www.parcosila.it/it/eventi-nel-parco/213-dona-per-un-progetto

Con la somma raccolta realizzeremo questa piccola, grande opera di civiltà i cui risultati saranno pubblicati su questo sito
insieme all’elenco degli “Amici del Parco” che hanno aderito.

Grazie a tutti per il loro contributo, piccolo o grande che sia.

La Sila vista da Charles Mifsud, fotografo maltese

19 gennaio 2011


Ad un anno di distanza dall’evento “Calabria meets Malta”, durante il quale il Parco Nazionale della Sila aveva mostrato all’isola risorse e ricchezze dell’altopiano con un’esposizione dedicata all’offerta turistica silana ed agli operatori del settore del turismo invernale ed enogastronomico dell’altopiano, il fotografo maltese Charles Mifsud arriva in Sila e dello scenario calabrese cattura suggestioni paesaggistiche e più intime in foto davvero emozionanti.

La meraviglia della natura che il Parco abbraccia, che si tratti di uno scenario grandioso perso sullo sfondo di un orizzonte lontano, o di una scena intima e vista da vicino, sembra aver catturato Mifsud ed averne imprigionato le impressioni e l’entusiasmo in meravigliose istantanee.
Ecco i link dove trovare le foto di Mifsud sulla Sila:
http://photo.net/photodb/slideshow?folder_id=993058
http://photo.net/photodb/folder?folder_id=993058

Qui il fotografo maltese per National Geographic:
http://www.di-ve.com/Default.aspx?ID=71&Action=1&NewsId=57010&currentPage=19

AVVISI GAL SILAGRECA BASSO JONIO COSENTINO

18 gennaio 2011

BANDO PER PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA DIVERSIFICAZIONE IN ATTIVITà NON AGRICOLE ASSE 3 – MIS. 311 – AZIONE 1 – CREAZIONE E CONSOLIDAMENTO DELL’OSPITALITà AGRITURISTICA (BANDO DEL 9/11/2010)

L’intervento, oggetto della domanda di finanziamento, dovrà realizzarsi in una azienda agricola ubicata nel territorio di uno dei 14 Comuni dell’area d’intervento del GAL Sila Greca Basso Jonio cosentino.

La domanda di finanziamento potrà essere presentata esclusivamente da imprese agricole singole o associate, sotto qualsiasi forma, e/o da membri della famiglia agricola (come specificato nell’art. 35 del regolamento 1974/2006) a condizione che:

- Le imprese risultino attive presso la CCIAA;
- Le sedi operative delle aziende oggetto d’intervento siano ubicate sulle aree sopra elencate.
Sono ritenuti ammissibili a contributo i seguenti investimenti di tipo materiale atti alla creazione e consolidamento dell’ospitalità agrituristica quali ad esempio:
- ristrutturazione e miglioramento di fabbricati rurali già esistenti da destinare all’ospitalità agrituristica (creazione di posti letto e di ristoro, sistemazione della piccola viabilità d’accesso ed interna, aree attrezzate per il tempo libero, allestimento aree di spazi attrezzati per la sosta di tende, allestimento di spazi attrezzati per lo svolgimento di attività culturali e sportive, escursionistiche e ippoturistiche degli ospiti, allestimento di spazi da finalizzare al servizio di custodia dei cani inteso come servizio offerto agli ospiti dell’agriturismo);
- acquisto di attrezzature per lo svolgimento delle attività predette;
- miglioramento della qualità dell’ospitalità.

Sono inoltre ritenuti ammissibili a contributo i seguenti investimenti di tipo immateriale per:

- costi generati dall’acquisto di hardware;
- costi generati dall’acquisto di software di gestione e di promozione dell’attività;
- creazione e/o implementazione di siti internet.

Il contributo massimo concedibile per le aziende selezionate non potrà superare € 65.625,00 euro pari al 50% dell’investimento massimo proponibile dall’azienda che non potrà superare € 131.250,00 euro.

Tutte le informazioni in merito potranno essere richieste nei giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 ed il martedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00, presso la sede del GAL Sila Greca sita in Viale Jonio, snc – Mirto Crosia – Tel. 0983/42062

Scadenza 24/01/2011

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER L’ AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE ASSE 411 – COMPETITIVITA’ MISURA 121 – AMMODERNAMENTODELLE AZIENDE AGRICOLE – (BANDO DEL 13/12/2010)

L’intervento, oggetto della domanda di finanziamento, dovrà realizzarsi in aziende agricole ubicate nel territorio di uno dei Comuni dell’area d’intervento del GAL Sila.

Imprese risultino attive presso la CCIAA; sedi ubicate nell’area del GAL; per le società non ancora costituite, il richiedente si impegni alla costituzione entro gg. 30 (trenta) dalla comunicazione di concessione del contributo da parte del Gal.

Sono ritenuti ammissibili a contributo i seguenti investimenti di tipo materiale per:

interventi di costruzione e/o ammodernamento di fabbricati rurali al servizio dell’azienda, fatta eccezione per quelli di uso abitativo; acquisto di nuove macchine e attrezzature; realizzazione di impianti forestali a rapido accrescimento per la produzione di biomassa ad uso energetico; acquisto di terreni agricoli per favorire l’insediamento dei giovani agricoltori per un costo inferiore al 10% del totale delle spese ammissibili; miglioramenti fondiari finalizzati alla realizzazione e riconversione di impianti di colture permanenti; favorire l’efficienza e il riutilizzodella risorsa idrica con tecniche di irrigazione a basso consumo idrico; realizzazione e/o allestimento di immobili e relative attrezzature per la trasformazione, conservazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti agro -zootecnici prevalentemente di produzione aziendale, inclusi i costi per l’acquisto di dotazioni e attrezzature informatiche , attrezzature di laboratorio di analisi e strumentazione per verifica di parametri qualitativi delle produzioni aziendali; l’acquisto di dotazioni e attrezzature informatiche, attrezzature di laboratorio di analisi e strumentazione per verifica di parametri qualitativi delle produzioni aziendali; realizzazione di impianti tecnologici (anche per uso di più aziende) fino ad una potenza di 1MW, finalizzati e commisurati al soddisfacimento dei bisogni aziendali,per la produzione di energia ottenuta da biomassa agroforestale e da altre fonti di energia alternativa; realizzazione e ristrutturazione di serre di tipo innovativo a basso impatto ambientale (colture fuori suolo) che assicurino il contenimento dei costi energetici e riducono i costi di produzione;

Sono inoltre ritenuti ammissibili a contributo i seguenti investimenti di tipo immateriale per:

realizzazione e acquisizione di sistemi di gestione della qualità (ad es. certificazioni volontarie e certificazioni della GDO); costi generati dall’acquisto o utilizzo di brevetti e licenze; acquisto di hardware e software di gestione; creazione e/o implementazione di siti internet.

Il contributo massimo concedibile per le aziende selezionate non potrà superare € 52.222,00 (euro cinquantaduemiladuecentoventidue/00), pari al 50% dell’investimento massimo proponibile dall’azienda che non potrà superare € 104.444,00 (euro quattrocentoquarantaquattro/00).

Scadenza 11/02/2011

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER L’ACCRESCIMENTO DEL VALORE AGGIUNTO DEI PRODOTTI AGRICOLI E FORESTALI ASSE 3 – MIS. 123 – ACCRESCIMENTO DEL VALORE AGGIUNTO DEI PRODOTTI AGRICOLI E FORESTALI – (BANDO DEL 13/12/2010)

L’intervento, oggetto della domanda di finanziamento, dovrà realizzarsi in aziende del settore della
trasformazione e/o della commercializzazione dei prodotti dell’agro-alimentare e forestale ubicate nel territorio di uno dei Comuni dell’area d’intervento del GAL Sila Greca Basso Jonio Cosentino.

Imprese risultino attive presso la CCIAA; sedi ubicate nell’area del GAL; appartengano al comparto delle imprese micro, piccole e medie ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione; per le società non ancora costituite, il richiedente si impegni alla costituzione entro gg. 30 (trenta) dalla comunicazione di concessione del contributo da parte del Gal.

Sono ritenuti ammissibili a contributo i seguenti investimenti di tipo materiale per: costruzione, acquisto, ristrutturazione e/o ammodernamento di immobili per la lavorazione, trasformazione, stoccaggio e commercializzazione dei prodotti agroalimentari di microfiliera; acquisto di nuove macchine e attrezzature per la lavorazione, trasformazione, stoccaggio e commercializzazione dei prodotti agroalimentari di microfiliera; costruzione, acquisto, ristrutturazione e/o ammodernamento di immobili per la prima lavorazione dei prodotti forestali; acquisto di nuove macchine e attrezzature per la prima lavorazione dei prodotti forestali; realizzazione e/o razionalizzazione di piattaforme per i prodotti agroalimentari, limitatamente agli investimenti di imprese di trasformazione e commercializzazione, di dimensioni che verranno definite a livello regionale, in aree a forte vocazione “redistributiva e di concentrazione dell’offerta”, oltre che a vocazione produttiva; acquisto di terreni edificabili per un costo non superiore al 5% del totale delle spese ammissibili e comunque non superiore al 50% del prezzo di acquisto del terreno stesso da dimostrare attraverso atto definitivo di acquisto debitamente registrato; acquisto o leasing (con patto di acquisto) di impianti, macchine, attrezzature e mezzi mobili connessi alla movimentazione/trasporto della materia prima; investimenti finalizzati alla produzione di energia rinnovabile volti a soddisfare i fabbisogni dell’impresa, di taglia complessivamente inferiore o pari ad un 1MW; investimenti volti alla protezione e tutela dell’ambiente attraverso l’adozione di processi e tecnologie finalizzati a ridurre l’impatto ambientale del ciclo produttivo; adozione di tecnologie per un miglior impiego o eliminazione dei sottoprodotti o dei rifiuti; investimenti intesi a migliorare le condizioni di sicurezza sul posto di lavoro.

Investimenti Immateriali: acquisizione di know-how; acquisto di hardware e software; creazione e/o implementazione di siti internet; acquisto di brevetti e licenze; costi per la realizzazione e certificazione di sistemi di qualità e rintracciabilità.

Il contributo massimo concedibile per le imprese selezionate non potrà superare € 37.500,00 (eurotrentasettemilacinquecento/00), pari al 50% dell’investimento massimo proponibile dall’impresa che non potrà superare € 75.000,00 (euro settantacinquemila/00).

PER INFO :www.galsilagreca.it
Scadenza 11/02/2011

Sottoscritto il protocollo d’Intesa per la promozione e la realizzazione di progettualità comuni a difesa e tutela del territorio silano.

18 gennaio 2011

Lorica, 14 gennaio 2010 – Nell’interesse comune di custodire un grande patrimonio di beni ambientali e naturalistici, l’Ente Parco Nazionale della Sila e l’Azienda Forestale della Regione Calabria hanno sottoscritto un protocollo d’Intesa grazie al quale si impegnano reciprocamente, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali e per un periodo di due anni, a promuovere e realizzare progettualità comuni a difesa e tutela del territorio gestito.

Alla firma del protocollo d’intesa erano presenti il presidente e il direttore dell’Ente Parco, Sonia Ferrari e Michele Laudati, il commissario dell’A.F.O.R., Pierluigi Mancuso, il presidente del CAI (Club Alpino Italiano) della sezione di Cosenza, Giuliano Belcastro, e il coordinatore del T.A.M. (Tutela Ambiente Montano) e del CAI di Cosenza, Giuseppe Martino.

Tra i diversi impegni assunti vi è, infatti, anche quello che prevede la manutenzione ordinaria e straordinaria dei sentieri naturalistici ed escursionistici ricadenti nel territorio del Parco Nazionale della Sila, già individuati dal CAI, il cui rapporto con l’Ente Parco è regolato da una apposita convenzione. Di fatto, la sinergia fra il Parco, l’A.F.O.R. ed il CAI può creare importanti occasioni di tutela e di conservazione dell’altopiano silano e della sua ricchissima biodiversità, ma anche di valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità. “La gestione delle risorse forestali è strettamente legata alla tutela del paesaggio ed alla conservazione del bosco, obiettivi, questi, che condividiamo e perseguiamo nell’ottica di migliorare le funzioni produttive e sociali dei boschi esistenti, di concorrere alla difesa idrogeologica del territorio ed alla valorizzazione delle attività agro-silvo-pastorali e turistiche nel territorio del Parco, oltre che al fine di migliorare le condizioni di sicurezza delle popolazioni interessate. – ha detto il presidente dell’Ente Parco, Sonia Ferrari.

L’accordo viene stipulato in un momento importante per i parchi e le aree protette, perché il 2011 è stato proclamato dall’ONU “Anno Internazionale delle Foreste” nell’intento di accrescere la consapevolezza dell’importanza di una gestione sostenibile delle foreste per la tutela della biodiversità e di promuovere un’azione globale per la conservazione e lo sviluppo di tutti i tipi di foreste.

“Bell’Italia” arriva in Sila

17 gennaio 2011


“Il richiamo della foresta”. Questo è il titolo del servizio, a firma di Sandra Minute, che Bell’Italia ha pubblicato sul numero di gennaio 2011 e che è stato interamente dedicato alla Sila, allo sleddog ed al meraviglioso Parco nazionale che la tutela.

La Minùte, ospite dell’Ente Parco lo scorso febbraio nell’ambito di un press tour organizzato dall’Ente in occasione della traversata del Parco nazionale della Sila con i cani da slitta, descrive l’altopiano silano nella sua veste invernale e nei suoi molteplici aspetti. “Attraverso il coinvolgimento dei mass media locali e nazionali, fra cui, oltre a Bell’Italia, anche Tg5, Rai2, Corriere della Sera, Radio Rai, abbiamo voluto promuovere la Sila ed il Parco nazionale ad un più vasto pubblico in occasione di un evento di grande richiamo qual è stato “Dogs on the snow 2010”. – dice Sonia Ferrari, presidente dell’Ente Parco – La nostra intenzione è stata quella di mostrare a rappresentanti del mondo dell’informazione questi luoghi meravigliosi, perché siamo convinti che visitare il parco possa davvero rendere l’idea delle sue enormi risorse. Il servizio di Bell’Italia è uno dei risultati del nostro impegno per promuovere questo territorio e le sue potenzialità, un impegno che si basa su una proficua sinergia con le altre Istituzioni e gli operatori della Sila.”

Il servizio di Bell’Italia, che prende spunto dalla manifestazione di sleddog del 2010, “Dogs on the snow”, coordinata dalla Provincia di Cosenza con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni che operano all’interno del territorio del Parco e della Cooperativa La Comune Sangiovannese, si snoda in immagini suggestive della Sila, grazie alle splendide foto di Franco Cogoli, raccontando di questo territorio le bellezze naturali e culturali, le attività sportive cui ci si può dedicare, le eccellenze legate alle tradizioni enogastronomiche, ma anche le curiosità di cui non tutti sono a conoscenza. Un itinerario avvincente che tocca molti dei luoghi d’incanto del Parco, come la riserva naturale “I Giganti di Fallistro”, le località turistiche di Lorica e Camigliatello, il Centro Sci di fondo Carlomagno, Villaggio Palombo, il Centro Visita Cupone, il Parco Lettareraio Old Calabria e Torre Camigliati, oltre ad intraprendere un viaggio attraverso gli alberghi, i ristoranti ed i luoghi d’eccellenza dell’alto artigianato silano.

Recentemente, un altro riconoscimento alla Sila è arrivato da Il Sole 24 Ore Sud dello scorso 12 gennaio, grazie ad un articolo (reperibile nella sezione intitolata RASSEGNA STAMPA del sito istituzionale dell’Ente Parco) di Monica Perri, Responsabile Comunicazione e Marketing di Confindustria Cosenza, che ha illustrato caratteristiche, attività e prospettive di questo Parco nazionale calabrese.

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Nel Parco Nazionale della Sila le più vecchie pinete di laricio d’Italia

11 gennaio 2011

Lo dice uno studio svolto dall’Unità di Ricerca coordinata dal Prof. Francesco Iovino, del Dipartimento di Difesa del Suolo dell’Università della Calabria, nell’ambito di un progetto PRIN — Metodologie innovative per l’identificazione, caratterizzazione e gestione di foreste vetuste in ambiente mediterraneo – diretto dal Prof. Gherardo Chirici dell’Università del Molise e recentemente pubblicato sulla rivista “L’Italia Forestale e Montana”.

Circa due anni fa Francesco Iovino, Orazio Ciancio, Antonino Nicolaci, Giuliano Menguzzato e Antonella Veltri hanno avviato una ricerca molto importante dal punto di vista scientifico su una pineta vetusta nel parco Nazionale della Sila. Lo studio illustra uno degli aspetti più caratteristici del territorio silano, ed in particolare di questo parco, che ospita le più maestose ed estese foreste di pino laricio. Si tratta, come sottolineano gli autori, di uno degli ultimi esempi di boschi vetusti che questa specie forma sull’altopiano silano, scampati alle grandi utilizzazioni effettuate tra la fine del XIX secolo e i primi anni del secondo dopoguerra, durante i quali si è assistito alla distruzione di un patrimonio di inestimabile valore per la ricchezza di specie vegetali e animali che lo caratterizzavano. Una realtà che aveva incantato i grandi viaggiatori che avevano percorso la Sila tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 e che, nonostante tutto, aveva resistito anche all’ultimo saccheggio verificatosi durante e negli anni immediatamente seguenti la seconda guerra mondiale.

Il bosco vetusto di cui si parla nello studio interessa i ripidi versanti che si affacciano sul Vallone di Cecita, in prossimità del Centro Visitatori di Cupone (nel comune di Spezzano della Sila). Qui ci sono alberi di oltre 300 anni di età, con diametri che superano 140 centimetri e più di 25 metri di altezza. Accanto a questi patriarchi, gruppi di piante di dimensioni inferiori, soprattutto in termini di diametro, il cui insediamento è da ricollegare alla morte o al crollo di singole piante di grandi dimensioni.

Come dichiarano gli autori, lo studio assume una grande rilevanza nella misura in cui ha consentito di acquisire ulteriori conoscenze sulle dinamiche strutturali che assicurano la conservazione della pineta di laricio, elemento peculiare del paesaggio forestale della Sila, e sulle modalità di gestione più opportune per consentire la perpetuazione di questo patrimonio di inestimabile valore.

Ma all’interno del Parco Nazionale della Sila c’è un altro sito di particolare importanza per la pineta di laricio. Si tratta della Riserva Naturale Guidata Biogenetica “I Giganti di Fallistro”, istituita con D.M. 426 del 21 luglio 1987 e recentemente classificata dall’Unione Europea, ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE, Sito di Interesse Comunitario.

Situata nella località da cui prende il nome, “Fallistro”, nel comune di Spezzano della Sila, ad un’altitudine di circa 1.400 metri, nel cuore dell’altopiano silano, ospita i cosiddetti “Giganti”, 53 eccezionali e maestosi pini larici di 350 e più anni di età, e 5 esemplari di acero montano dal diametro del tronco alla base di circa 2 metri, anch’essi di età secolare. Giganti davvero, se si pensa che il pino di maggiori dimensioni ha un diametro di 187 centimetri ed è alto circa 43 metri. In questo popolamento si configurano i resti dell’antica, famosa e suggestiva “Silva Brutia”, espressione simbolica del territorio calabrese.

PROTOCOLLO 118 E SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO CALABRESE

5 gennaio 2011

Importante accordo stipulato tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della regione Calabria e il 118, grazie al quale da oggi, anche nella Provincia di Cosenza, chi avrà bisogno dell’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico dovrà semplicemente comporre dal suo telefono il numero 118., fin qui tradizionalmente riservato al soccorso medico generico. L’accordo, che dà vita ad una convenzione, è stato siglato a Cosenza dal Dott. Riccardo Borselli, direttore del SUEM 118 e dall’Avv. Luca Franzese, nuovo e attivissimo Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese (SASC).
Si tratta di un risultato di grande rilevanza, perché in concreto adesso se il 118 dovesse ricevere una chiamata di soccorso in ambiente montano, ipogeo o impervio, automaticamente la sala operativa attiverà le Stazioni del soccorso alpino della Sila o del Pollino e, in caso di incidente in grotta o interventi nel sottosuolo, la Stazione di soccorso speleologico. Si tratta di un primo obiettivo fondamentale, cui sarà necessario dare seguito anche con analoghi accordi nelle altre province calabresi.
Tuttavia l’obiettivo di maggior ambizione è rappresentato da un accordo più complessivo con il 118 a livello regionale, così da potere attivare anche in Calabria, come in tutte le regioni dell’arco alpino, l’elisoccorso in configurazione S.A.R. (Search and Rescue), attrezzando gli elicotteri con verricello e utilizzando gli uomini del CNSAS quali Tecnici di Elisoccorso. Attualmente i mezzi aerei del 118 in Calabria possono trasportare esclusivamente personale sanitario e/o feriti, ma non personale tecnico per intervenire in situazioni estreme. Quando questo protocollo d’intesa sarà realizzato, la Calabria avrà colmato un ritardo sulle altre regioni d’Italia circa gli interventi in montagna e in grotta.
Vale la pena ricordare che il CNSAS a livello nazionale, di cui il Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese è parte, è riconosciuto dalle leggi dello Stato come l’organizzazione deputata specificatamente al soccorso in montagna e in cavità sotterranee. Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese infatti è stato protagonista di numerosissimi interventi di soccorso in parete, in forra e in montagna, in qualunque condizione meteorologica.
COMMISSIONE STAMPA CNSAS SASC

Auguri di Buon Natale da tutto lo Staff dell’Ente Parco Nazionale della Sila!

22 dicembre 2010

Il Parco Nazionale della Sila promuove la Denominazione Comunale.

22 dicembre 2010

La DE. CO. è il marchio Comunale che certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio e consente il riconoscimento della tipicità dei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di tutela. Uno strumento utile per legare un prodotto alla sua terra, al suo Comune, al luogo dove viene prodotto da sempre.

Protagonista di questa “certificazione” di tipicità, che è essenzialmente un mezzo di promozione, deve essere il Comune. La vera ricchezza del Parco Nazionale della Sila è costituita, infatti, dalla grandissima varietà di culture, di usi, di tradizioni che caratterizzano i 21 comuni del Parco. Tra le risorse più preziose, ci sono i cibi, i vini, le specialità della tradizione gastronomica locale che, se adeguatamente valorizzati, possono fornire opportunità economiche sorprendenti.

Le fasi operative per l’applicazione della Denominazione Comunale prevedono:

- Studio del territorio e interviste ai produttori

- Individuazione dei prodotti tradizionali del territorio

- Indagine per appurare l’appartenenza del prodotto alla storia del territorio

- Stesura del disciplinare di produzione

- Incontri con i produttori, i ristoratori e gli albergatori. Presentazione del Progetto a tutta la cittadinanza ed incentivo ad elaborare sinergie per la promozione dello stesso

- Stesura delle delibere consiliari e giuntali, inclusive del disciplinare di produzione dei prodotti a Denominazione Comunale

- Studio del marchio e registrazione

La Denominazione Comunale viene istituita tramite una delibera di Consiglio comunale che censisce integralmente un prodotto come proprio di un luogo depositario di quell’insieme di valori e significati che l’intero percorso storico di una comunità ha sedimentato nel corso dei secoli.

La De.Co consente quindi di rafforzare il valore di ciò che già esiste, ma anche di incentivare la nascita di nuove economie e la reintroduzione di prodotti scomparsi. Inoltre, permette di comunicare al turista in visita nel Parco Nazionale della Sila che determinati prodotti sono inscindibilmente legati ad un determinato territorio,  collocandoli in precisi scenari e rimandi turistico – culturali.

Segnaliamo di seguito una Best Practice nel territorio del Parco Nazionale della Sila:

- Comune di Acri Prodotti De. Co.: minne monaca, pitta alla fresura, vuoria, fagioli.

Il Parco Nazionale della Sila promuove la prima edizione del Concorso di idee “Il Parco che vorrei”

16 dicembre 2010

Il Parco nazionale della Sila, in collaborazione con la Goodbuy Calabria ed Opertur Operatori Turistici della Sila Piccola, promuove la prima edizione del concorso di idee “Il Parco che vorrei”, interamente rivolto alle scuole.

Il concorso premierà le migliori opere che avranno come tema il Parco Nazionale della Sila e che verranno realizzate in una categoria a scelta tra letteratura, pittura e scultura, ma saranno premiate anche proposte varie, idee, progetti o servizi potenzialmente realizzabili.

In linea con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani studenti e le loro famiglie sull’importanza dei valori legati alla tutela ed alla salvaguardia dell’ambiente, il Parco rivolge da sempre una particolare attenzione alle attività didattiche e di educazione ambientale per i più piccoli, realizzando progetti che li coinvolgano in prima persona, con l’intento di diffondere buone pratiche di comportamento volte al rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale, artistico e storico del territorio.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado ricadenti nelle tre province del Parco, Catanzaro, Crotone e Cosenza e ciascuna classe potrà partecipare con un solo progetto inedito presentato da un docente referente.

Per partecipare al concorso è necessario utilizzare l’apposito modulo di partecipazione reperibile presso l’Ente Parco della Sila oppure scaricabile, insieme al Regolamento, dal sito ufficiale www.parcosila.it, all’ interno della sezione “Concorso il Parco che Vorrei”.

Saranno premiati l’originalità, la creatività, il contenuto dell’opera, la qualità della rappresentazione, ed i premi previsti (per la Classe prima classificata: un soggiorno di un giorno, un pernottamento presso un albergo della Sila ed escursioni guidate presso il Parco Nazionale; per la Classe seconda classificata: un pranzo presso un albergo/ristorante della Sila ed escursioni guidate nel Parco; per la Classe terza classificata: felpe di Silotto, mascotte del Parco, personalizzate con il nome di ogni partecipante) verranno offerti da OperTour, Consorzio degli albergatori di Catanzaro e GoodBuy Calabria.

Ogni scuola potrà partecipare alla grande manifestazione finale, che avrà luogo nel mese di maggio 2011: tre giorni di festa, incontri e lezioni sull’ambiente presso i Centri Visite di Cupone e Monaco, dove si potrà trascorrere una giornata all’aperto nelle splendide aree del Parco e dove verranno esposte tutte le opere realizzate durante l’anno nell’ambito del concorso e premiati i vincitori finali.

Inoltre, le opere potranno essere pubblicate all’interno del sito istituzionale dell’Ente Parco Nazionale della Sila e usate per la realizzazione di future mostre fotografiche, calendari, mostre o per le campagne pubblicitarie del Parco.